La Fondazione “SMuovilavita - Onlus” nasce con l’obiettivo di favorire la ricerca scientifica e l’assistenza sanitaria nella provincia di Vicenza a favore dei malati di sclerosi multipla, una malattia che in Italia colpisce circa una persona su mille.

Comunicato ufficiale progetto CCSVI

Presso l’Ospedale di Vicenza, nelle UOC di Neurologia e Chirugia Vascolare, in collaborazione con le UOC di Neurologia delle Ulss dell’Ovest Vicentino, dell’Alto Vicentino e di Bassano, partirà tra due mesi uno studio per verificare la “prevalenza” delle stenosi venose in pazienti affetti da sclerosi multipla mediante diagnostica non invasiva (ecodoppler) secondo l’approccio intrapreso dal Prof. Paolo Zamboni e dal Prof. Fabrizio Salvi.

Smuovilavita dona ecodoppler a Vicenza!

Questa mattina abbiamo fatto l’accordo con l’Ulss di Vicenza, la prossima settimana ordineremo l’ecodoppler adatto e lo doneremo all’ospedale!

A Marzo due doppleristi di Vicenza, uno di neurologia ed uno di chirurgia vascolare faranno la formazione a Ferrara.

Ad Aprile partiranno le indagini sui primi 400 ammalati.

CCSVI ed SM - Il successo del Convegno

A novembre siamo andati a Ferrara a trovare il Professor Zamboni presso il suo luogo di lavoro: abbiamo trovato una persona straordinaria, di una grande umanità e professionalità, convinto delle sue idee, ma pronto a metterle in discussione al fine di trovare un maggiore riscontro alle stesse.
Siamo rientrati a Vicenza con la sua disponibilità a partecipare ad un convegno per illustrare le sue conclusioni: il primo aperto al pubblico non solo riservato agli addetti ai lavori.

CCSVI e Sclerosi Multipla: Convegno 23 Gennaio 2010

La Fondazione Smuovilavita ONLUS organizzando la Conferenza "CCSVI e SM" un convegno sulla Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale in cui interverranno il prof. Paolo Zamboni ed il dott. Fabrizio Salvi.

Paolo Zamboni
Direttore Centro Malattie Vascolari - Università di Ferrara
La CCSVI nei pazienti con Sclerosi Multipla

Fabrizio Salvi
U.O.C. Neurologia, Ospedale Bellaria - Bologna
Cosa accade trattando la CCSVI nei pazienti con Sclerosi Multipla

La CCSVI e la Sclerosi Multipla

Abbiamo incontrato il Prof Zamboni, Direttore del Centro delle Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara, un ricercatore che ha scoperto una malattia vascolare denominata CCSVI che è presente in un numero rilevante di persone che soffrono di sclerosi multipla (SM).

 

Conoscere la Sclerosi Multipla

Perché una nuova fondazione per la sclerosi multipla ?

La sclerosi multipla, o sclerosi a placche, è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica e spesso progressivamente invalidante.
Può presentarsi durante quasi tutto l’arco della vita, tra i 15 e i 50 anni, anche se questa malattia si manifesta soprattutto tra i giovani adulti, tra i 20 e i 30 anni, e tra le donne, in un rapporto di due a uno rispetto agli uomini.
Ogni anno si verificano 1.800 nuovi casi. Oggi è possibile formulare una rapida diagnosi della malattia, ma la strada per trovare una cura risolutiva è ancora lunga.


 

Ultime news

Presso l’Ospedale di Vicenza, nelle UOC di Neurologia e Chirugia Vascolare, in collaborazione con le UOC di Neurologia delle Ulss dell’Ovest Vicentino, dell’Alto Vicentino e di Bassano, partirà tra due mesi uno studio per verificare la “prevalenza” delle stenosi venose in pazienti affetti da sclerosi multipla mediante diagnostica non invasiva (ecodoppler) secondo l’approccio intrapreso dal Prof. Paolo Zamboni e dal Prof. Fabrizio Salvi.

Questa mattina abbiamo fatto l’accordo con l’Ulss di Vicenza, la prossima settimana ordineremo l’ecodoppler adatto e lo doneremo all’ospedale!

A Marzo due doppleristi di Vicenza, uno di neurologia ed uno di chirurgia vascolare faranno la formazione a Ferrara.

Ad Aprile partiranno le indagini sui primi 400 ammalati.

A novembre siamo andati a Ferrara a trovare il Professor Zamboni presso il suo luogo di lavoro: abbiamo trovato una persona straordinaria, di una grande umanità e professionalità, convinto delle sue idee, ma pronto a metterle in discussione al fine di trovare un maggiore riscontro alle stesse.
Siamo rientrati a Vicenza con la sua disponibilità a partecipare ad un convegno per illustrare le sue conclusioni: il primo aperto al pubblico non solo riservato agli addetti ai lavori.